Malattia di Morbo di Dupuytren: revisione clinica, eziopatogenesi e tecniche chirurgiche attuali

La malattia di Dupuytren rappresenta una fibromatosi della fascia palmare caratterizzata dalla formazione di noduli e corde fibrose che provocano flessione progressiva e irreversibile dei dita della mano. Sebbene l’eziologia rimanga poco chiara, fattori genetici e ambientali contribuiscono alla sua insorgenza. Nel presente articolo si esaminano:

  1. a fisiopatologia e i fattori di rischio
  2. la presentazione clinica e gli stadi evolutivi
  3. le opzioni terapeutiche conservative e chirurgiche, con particolare approfondimento sulle tecniche operatorie e sulle loro complicanze.
  4. le evidenze più recenti in letteratura

Il focus è sulle tecniche chirurgiche: dalla fasciectomia selettiva alla dermofasciectomia, passando per approcci minimamente invasivi come l’aponeurotomia percutanea. Si illustrano inoltre problematiche come la recidiva, la gestione post‐operatoria e i risultati funzionali.

Cos’è

Malattia Dupuytren
Introduzione

La malattia di Dupuytren (nota anche come contrattura di Dupuytren) è una patologia relativamente comune della mano, che colpisce prevalentemente l’aponevrosi palmare e si manifesta con rigidità e flessione progressiva dei dita.

Sebbene non metta in genere a rischio la vita, ha un impatto significativo sulla funzionalità della mano e sulla qualità di vita dei pazienti. È pertanto importante conoscere le modalità terapeutiche, in particolare chirurgiche, e valutarne efficacia, rischi e limiti.

Cosa sarebbe

Eziopatogenesi
fattori di rischio

La fisiopatologia non è completamente chiarita: la malattia è una fibromatosi reattiva della fascia palmare che porta a proliferazione di miofibroblasti e deposito di collagene, con conseguente retrazione della fascia e formazione di corde fibrose sottocutanee. PMC+2PMC+2
Tra i fattori di rischio identificati :

  • Predisposizione genetica (famigliare, ascendenza nord‐europea) Wikipedia

  • Età avanzata (tipicamente > 50 anni) e sesso maschile Wikipedia+1

  • Fattori ambientali/comorbidità: fumo, abuso di alcol, diabete, epilessia, trauma alla mano. Wikipedia+1

Nonostante queste associazioni, la progressione della malattia è molto variabile tra i pazienti.

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Video dimostrativo della contrattura di Dupuytren,
con evidenza delle fasi chirurgiche principali.

Presentazione
clinica e classificazione

Clinicamente, i pazienti presentano inizialmente noduli palpabili nella regione palmare, spesso alla base del 4° o 5° dito, che evolvono in corde fibrose che tirano i dita verso la flessione.

I segni tipici sono :

  • Difficoltà a posare la palma completamente sul tavolo (test “table-top”)
  • Riduzione dell’estensione del dito o del gomito delle dita
  • Possibile coinvolgimento bilaterale

La gravità può essere valutata con classificazioni come quella di Raoul Tubiana (sommatoria dei deficit di estensione) oppure altri sistemi. Wikipedia

Trattamento conservativo
e non-chirurgico

Nei casi in stadio iniziale, o quando la funzionalità non è ancora compromessa, si possono considerare approcci non chirurgici: sorveglianza attiva, fisioterapia, protezione della mano, iniezioni di collagene (es. Collagenase Clostridium histolyticum) e, in studi selezionati, radioterapia.
openorthopaedicsjournal.com

Tuttavia, queste opzioni presentano limiti — in particolare la recidiva è comune e l’efficacia a lungo termine non è sempre soddisfacente.

Tecniche
chirurgiche

Una volta presa la decisione di procedere con l’intervento, devi seguire diversi passaggi. Il tuo chirurgo potrebbe suggerire una visita medica completa da parte del tuo medico curante. Questo esame aiuta a garantire che tu sia nelle migliori condizioni possibili per sottoporti all’operazione.

L’intervento chirurgico per la malattia di Dupuytren viene comunemente eseguito in regime ambulatoriale, il che significa che probabilmente tornerai a casa il giorno stesso. L’intervento chirurgico può essere eseguito in sala operatoria presso un centro chirurgico o un ospedale. L’aponeurotomia con ago può essere eseguita in ambulatorio. Il giorno dell’intervento, arriverai nella sede scelta dal chirurgo e il personale ti registrerà e ti preparerà per la procedura. Non dovresti mangiare né bere nulla dopo la mezzanotte della sera precedente.

La chirurgia rimane il cardine terapeutico quando vi è significativa limitazione funzionale o contrattura stabile. Le principali tecniche chirurgiche si dividono in:

1. Aponeurotomia percutanea o ad ago (Percutaneous Needle Fasciotomy – PNF)

Metodo minimamente invasivo, eseguito sotto anestesia locale in cui si seziona la corda fibrosa con un ago, senza ampia incisione.

Vantaggi: tempi chirurgici brevi, decorso rapido, incisioni minime.

Limiti/complicanze: recidiva elevata rispetto ad altre tecniche, rischio di lesione neurovascolare, non adatto a tutte le forme (es. contratture più avanzate). https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3122711

2. Fasciectomia (“fasciectomia selettiva” / “fasciectomia regionale”)

Consiste nell’asportazione chirurgica della fascia palmare patologica e delle corde correlate. È considerata ancora “gold-standard” in molti casi.

Uno studio ha riportato ottimi o buoni risultati in circa il 96% dei casi (76.66% eccellenti + 20% buoni) con bassa incidenza di complicanze in una serie di 60 pazienti.
Un’altra revisione ha confermato come la fasciectomia selettiva sia una gestione affidabile con basso tasso di complicazioni e recidive.
PMC

Dettagli tecnici: può essere eseguita con incisioni a zig-zag nella palma e nei dito, in modo da facilitare la mobilizzazione dei tessuti e preservare i neuro-vascolari. In casi gravi può essere necessario un innesto cutaneo o lambeau.

3. Dermofasciectomia

Indicata in casi di recidiva, coinvolgimento cutaneo o alto rischio di recidiva. Si asporta fascia e cute sovrastante, e si effettua un innesto cutaneo (in genere di spessore totale) per copertura.

Vantaggio: può ridurre il tasso di recidiva in pazienti selezionati.
Svantaggio: intervento più complesso, tempi di guarigione più lunghi, maggiori costi e potenzialmente più complicanze di ferita.

4. Tecniche “Wide Awake” e anestesia locale

Un tema emergente è l’uso della tecnica Wide Awake Local Anesthesia No Tourniquet (WALANT) per la chirurgia della mano, inclusa la malattia di Dupuytren: l’intervento viene effettuato in anestesia locale con epinefrina, senza l’uso di torniquete, consentendo procedura in ambulatorio e valutazione intra‐operatoria attiva della funzionalità delle dita.
Wikipedia

Potenziale beneficio: miglior comfort del paziente, minor uso di anestesia generale, possibile riduzione dei tempi e dei costi.
Limiti: non tutti i casi sono adatti (contratture molto complesse richiedono setting tradizionale).

post intervento della mano

Risultati
recidiva e problematiche

Il tasso di recidiva dopo fasci­ectomia può arrivare in alcune serie a circa il 39% in un periodo mediano di 4 anni.

Le complicanze maggiori (tra 15% circa) includono danno digitale a nervi/arterie, infezioni, ematomi, CRPS.

Un aspetto importante è la scelta del momento chirurgico: intervenire troppo presto può esporre a recidiva inutile; intervenire troppo tardi significa tessuto cutaneo troppo retratto, maggiore complessità e risultati funzionali peggiori.

La terapia post‐operatoria (riabilitazione, mobilizzazione precoce, controllo dell’edema, protezione della ferita) è fondamentale per ottimizzare l’esito.

Conclusioni
sula malattia di Dupuytren

La malattia di Dupuytren rappresenta una sfida per il chirurgo della mano: non solo per la tecnica operatoria, ma per la pianificazione, la selezione del trattamento più idoneo e la gestione delle aspettative del paziente. Le tecniche chirurgiche (fasciectomia, dermofasciectomia) rimangono il pilastro nel trattamento quando la funzionalità è compromessa, mentre le opzioni minimamente invasive possono essere utili in casi selezionati. Nonostante ciò, la recidiva è un aspetto inevitabile in molti casi, e la scelta del momento e del tipo di intervento è cruciale per massimizzare i risultati. In futuro, ulteriori studi su tecniche meno invasive, sull’uso dell’anestesia locale e su strategie per ridurre la recidiva potranno migliorare gli esiti.

Domande
frequenti

FAQ

È una fibromatosi della fascia palmare che provoca ispessimento dei tessuti e formazione di corde che piegano progressivamente le dita verso il palmo. Non è una malattia infiammatoria e tende a progredire lentamente nel tempo.

La causa è la proliferazione anomala dei miofibroblasti che producono collagene in eccesso. Questo tessuto si retrae e forma corde fibrose che impediscono l’estensione completa delle dita.

Si interviene quando:

  • la mano non appoggia completamente sul tavolo (test di Hueston positivo),
  • la contrattura supera 30° a livello metacarpo-falangeo o interfalangeo prossimale,
  • la funzionalità della mano è compromessa.
  • Aponeurotomia percutanea (mini-invasiva)
  • Fasciectomia selettiva (intervento standard e più completo)
  • Dermofasciectomia (nelle recidive o nel coinvolgimento cutaneo)

Generalmente no. La maggior parte degli interventi viene eseguita in anestesia locale o tecnica WALANT, che permette un controllo ottimale del dolore durante la procedura.

Il recupero varia in base alla tecnica:

  • Percutanea: pochi giorni/settimane
  • Fasciectomia: 3–6 settimane
  • Dermofasciectomia: più lunga per via dell’innesto cutaneo

La fisioterapia è spesso consigliata per ottimizzare l’estensione delle dita.

  • ufficio / attività leggere: 1–2 settimane
  • lavori manuali impegnativi: 4–8 settimane

Dopo una chirurgia percutanea dell’alluce valgo, il ritorno alle attività quotidiane leggere avviene generalmente entro 2–4 settimane.
Per attività sportive o lavori fisicamente impegnativi sono necessari tempi più lunghi, variabili da caso a caso.

Approfondimenti
documentazione

  • BSSH – British Society for Surgery of the Hand
    Dupuytren’s Disease Guidelines
    Linee guida cliniche su diagnosi, indicazioni chirurgiche e gestione post-operatoria.
    https://www.bssh.ac.uk

  • NICE – National Institute for Health and Care Excellence
    Percutaneous Needle Fasciotomy and Collagenase Injection for Dupuytren’s Contracture
    Documenti di valutazione delle tecniche mini-invasive e raccomandazioni ufficiali.

  • Dutch Multidisciplinary Guideline on Dupuytren Disease (2022)
    Una delle revisioni più complete e moderne sulla gestione della patologia, con raccomandazioni evidence-based.
    Pubblicata su The Journal of Hand Surgery.

  • American Society for Surgery of the Hand (ASSH)
    Patient Education & Professional Resources on Dupuytren’s Contracture
    Materiale clinico, immagini chirurgiche e indicazioni pratiche per specialisti.

  • Søreide K., et al.
    Treatment of Dupuytren’s Contracture: A Systematic Review.
    Revisione sistematica che confronta fasciectomia, aponeurotomia e collagenasi.

  • Hurst LC., et al.
    Injectable Collagenase for Dupuytren’s Contracture.
    Studio fondamentale che ha validato l’uso della collagenasi come opzione terapeutica.

  • SIOT – Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia
    Aggiornamenti e raccomandazioni italiane sulla chirurgia della mano, incluse note sulla gestione della fibromatosi palmare.

  • WALANT Resources – Chirurgia della mano
    Materiale tecnico sulle procedure eseguibili in anestesia locale senza laccio, incluse applicazioni nella malattia di Dupuytren.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione clinica specialistica.
Per una consulenza personalizzata sulla correzione dell’alluce valgo, visita la pagina contatti.

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